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EVENTI ANNO 2026

“ GIOVEDI' DELLA LETTURA” - 9 aprile 2026

Giovedì 9 aprile prossimo, alle ore 16:30, si terrà un nuovo appuntamento della rassegna libraria dell’Archivio di Stato di Avellino “I giovedì della lettura”.

In tale occasione si presenterà il libro “Viaggio nella memoria persa del Regno delle Due Sicilie. La storia, i fatti, i fattarielli”, di Nicola Forte.

L’evento verrà introdotto da Lorenzo Terzi, direttore dell’Archivio di Stato di Avellino.

Interverranno: Vincenzo D’Amico, editore, e Vincenzo Martongelli, giornalista e scrittore.

Sarà presente l’autore.

È legittimo “giocare” con la Storia? Sì, se è chiaro in partenza che si tratta di un gioco, e se non si ha la pretesa di atteggiarsi a storico. Nicola Forte, in “Viaggio nella memoria persa del Regno delle Due Sicilie”, non intende fare Storia con la maiuscola, né tantomeno accreditarsi come ricercatore professionista. Il suo intento ludico è chiaro sin dall’inizio: L’autore immagina sé stesso nelle vesti di “Capitan Nicola”, ufficiale di incrollabile fedeltà borbonica, testimone in prima persona delle vicende del Regno delle Due Sicilie.

Con occhio appassionato, un po’ ingenuo e nostalgico, “Capitan Nicola” racconta aneddoti, “fatti e fattarielli” del Regno dei Borbone, dal capostipite Carlo fino a Francesco II, magnificandone a dismisura i pregi, veri o presunti, e omettendone o giustificandone i difetti.

Un “difesa elogiativa”, insomma, che fa del lavoro di Nicola Forte una piacevole opera di intrattenimento, non priva di minute e sorprendenti notizie su un passato ormai lontano, ma ancora presente nella memoria e nella pubblicistica contemporanea.

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“ GIOVEDI' DELLA LETTURA” - 26 marzo 2026

Giovedì 26 marzo prossimo, alle ore 16:30, si terrà un nuovo appuntamento della rassegna libraria dell’Archivio di Stato di Avellino “I giovedì della lettura”.

In tale occasione si presenterà il libro “La Sindone e i Savoia”, di Bruno Pamfili.

L’evento verrà introdotto da Lorenzo Terzi, direttore dell’Archivio di Stato di Avellino, e da Fiorentino Vecchiarelli, Presidente dell’Accademia dei Dogliosi.

Interverrà Teresa Colamarco, paleografa, diplomatista e storica.

Modererà l’incontro il giornalista Gianluca Amatucci.

Sarà presente l’autore.

Il libro illustra le vicende della Sindone di Torino e il contesto nel quale la storia narrata è iniziata e si è sviluppata. Nel 1453 la contessa di Lirey si presentò a Ginevra, dove si teneva la corte dei Savoia, con un oggetto della cui proprietà e genesi non poteva produrre documentazione certa, ma che già aveva attirato l’attenzione di folle di pellegrini - i quali l’avevano identificata con il sudario che aveva avvolto Gesù nella tomba - nonché gli anatemi di due vescovi e di un papa. Il duca Ludovico e la moglie Anna Lusignano, in violazione delle leggi canoniche, comprarono il lenzuolo per l’enorme prestigio che ciò avrebbe portato alla Casata. Da quel momento, per più di 500 anni, la Sindone di Torino avrebbe seguito le vicende - ora felici, ora tragiche - del ducato di Savoia, fino a quando essa, per lascito testamentario, venne ceduta alla Santa Sede dall’ultimo re d’Italia, Umberto II.

L’autore, Bruno Pamfili, è nato a Trieste da un’antica famiglia nobile trasferitasi in quella città nel XVIII secolo. Laureato in scienze biologiche e in scienze storiche, è entrato nei Servizi Tecnici dell’Esercito. Successivamente ha diretto vari Stabilimenti Militari di produzione e ricerca. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche apparse anche su prestigiose riviste internazionali, molte delle quali sono di natura riservata. Insegnante di materie scientifiche (specie fisiologia umana) in corsi post-laurea dell’Esercito è stato anche assistente alla cattedra di Tecniche Fisiologiche dell’Università di Trieste e collaboratore all’Istituto Superiore di Sanità di Roma. Ha pubblicato opere di natura storica, fra le quali le monografie sul Castello di Carlo V a Capua e sull’assedio di Torino del 1706. Ha alle stampe il volume “La Sindone di Torino tra storia, leggende e... pie illusioni”.

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“ GIOVEDI' DELLA LETTURA” - 5 marzo 2026

Giovedì 5 marzo prossimo, alle ore 16:30, si terrà un nuovo appuntamento della rassegna libraria dell’Archivio di Stato di Avellino “I giovedì della lettura”.

In tale occasione si presenterà il libro “L’abitazione degli uomini è la terra. Le Memorie Storiche Topografiche e la cartografia del Principato Ultra in un manoscritto inedito di Marciano Di Leo”, di Michele Sisto.

L’evento verrà introdotto da Lorenzo Terzi, direttore dell’Archivio di Stato di Avellino.

Interverranno: Carmine Ciullo, Sindaco di Frigento, Franco Di Cecilia, Consigliere provinciale, e Pierluigi De Felice, Professore di Geografia, Geografia del turismo e Marketing del territorio presso l’Università degli Studi di Salerno.

Modererà l’incontro il giornalista Gianluca Amatucci.

Sarà presente l’autore.

Le “Memorie Storiche Topografiche della Provincia di Principato Ulteriore del Regno di Napoli” sono conservate in forma manoscritta presso l’Archivio di Stato di Napoli, nel fondo “Ministero degli affari Interni”. Redatta nel 1816 da Marciano Di Leo, arciprete della Cattedrale di Frigento, quest’opera - dedicata al principe Leopoldo di Borbone - offre una visione dettagliata dell’Irpinia antica e moderna. Di Leo, interprete della cultura illuminista, fedele ai Borbone nel 1799, ma convinto partecipe del riformismo del Decennio francese, descrive con rigore scientifico la geografia, la storia e le trasformazioni socioeconomiche della sua terra natia, arricchendo la trattazione con oltre sessanta carte topografiche.

La grande modernità dello studio del Di Leo si evidenzia nell’impostazione della sua analisi, che risente, sì, di un vago sapore di determinismo geografico, ma trascende quest’aspetto, facendo del colto arciprete un antesignano dello studio delle forme della superficie terrestre e della geografia umana.

Michele Sisto, geologo, cultore di Geografia Fisica e Geomorfologia presso l’Università degli Studi del Sannio, nonché membro dei Comitati Scientifici della Fondazione Sistema Irpinia e del Progetto Appia Antica, ha trascritto con cura il manoscritto in ogni suo dettaglio, permettendoci di riscoprire un’opera che va oltre la semplice cartografia, abbracciando una visione del paesaggio come teatro della vita umana.

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“ GIOVEDI' DELLA LETTURA” - 19 febbraio 2026

Giovedì 19 febbraio prossimo, alle ore 16:30, si terrà un nuovo appuntamento della rassegna libraria dell’Archivio di Stato di Avellino “I giovedì della lettura”.

In tale occasione si presenterà il libro “È normale che…”, di Rino Cillo.

L’evento verrà introdotto da Lorenzo Terzi, direttore dell’Archivio di Stato di Avellino. Dialogheranno con l’autore: Rosa Bianco, giornalista e critica letteraria, e Rossella Napoli, docente di Lettere. Gli intermezzi musicali saranno curati dai Maestri Mayumi Ueda e Carmine Marrone.

L’ingresso è libero.

Nelle intenzioni dell’autore, funzionario di Polizia prestato alla scrittura, “È normale che…” non vuole essere un romanzo storico, ma un libro “non convenzionale”, a cominciare dal titolo. Rino Cillo raccoglie, senza seguire un ordine cronologico, “elucubrazioni sincere”: piccoli, semplici racconti inventati quando era ragazzo, sensazioni e storie collegate a fatti rilevanti della sua esistenza o di quella di familiari e conoscenti, riflessioni spontanee. Nella quarta e ultima parte sono riportati anche i resoconti, gustosamente ironici ma veri, dei viaggi compiuti con parenti e amici a Londra, a Madrid e a Parigi.

Nella “Prefazione”, Rino Cillo protesta di non essere uno scrittore professionista e dichiara di aver usato, nella sua narrazione, uno stile semplice ed elementare. Eppure, è proprio questo andamento, così fluido e leggero, a dare corpo e suggestione alla prosa di “È normale che…”: il lettore, riconoscendosi nei fatti narrati, di volta in volta si sorprende a commuoversi e a sorridere, così come l’autore confessa di aver fatto mentre batteva sui tasti.

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“ GIOVEDI' DELLA LETTURA” - 12 febbraio 2026

Giovedì 12 febbraio prossimo, alle ore 16:30, si terrà un nuovo appuntamento della rassegna libraria dell’Archivio di Stato di Avellino “I giovedì della lettura”.

In tale occasione si presenterà il libro Porto Vecchio, di Eleonora Davide.

L’evento sarà introdotto da Ersilia Basile, funzionaria archivista dell’Archivio di Stato di Avellino.

Dialogheranno con l’autrice Giovanna della Bella, editor del romanzo, e il giornalista Angelo Damiano. Modera il giornalista Gianluca Amatucci. Letture e intermezzi musicali a cura di Paolo De Vito.

L’ingresso è libero.

Porto Vecchio è un romanzo storico che inizia nel momento in cui la narratrice conosce il fotografo triestino Italo Radović, novantasettenne. Dal loro incontro nasce una lunga intervista, nel corso della quale Radović ripercorre la sua vita, in particolare i momenti più significativi e più tragici legati alle vicende del confine orientale d’Italia. Nella seconda parte del romanzo, che si svolge dopo la morte dell’intervistato, la narratrice diventa protagonista di un’indagine che naviga a vista fra suicidi sospetti, silenzi, bugie e segreti di Stato inconfessabili.

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“ GIOVEDI' DELLA LETTURA” - 5 febbraio 2026

Giovedì 5 febbraio prossimo, alle ore 16:30, si terrà un nuovo appuntamento della rassegna libraria dell’Archivio di Stato di Avellino “I giovedì della lettura”.

In tale occasione si presenterà il libro Stefania Filo Speziale. Conversazione con un’ombra di luce, di Rocco Romeo.

L’evento sarà introdotto da Lorenzo Terzi, direttore dell’Archivio di Stato di Avellino.

Dialogheranno con l’autore Gianni Colucci, Presidente del Circolo della Stampa di Avellino, e Marialuisa Squitieri, funzionaria archivista dell’Archivio di Stato di Avellino.

L’ingresso è libero.

Stefania Filo Speziale (1905-1988) fu un’architetta, presenza discreta ma decisiva, voce rimasta a lungo sommersa dalla grande narrazione dell’architettura del Novecento. A lei si devono oltre centocinquanta edifici, dai cui progetti emergono la misura del tratto, la fedeltà a una visione sobria e funzionale, il legame vivo con la città di Napoli, e soprattutto una capacità rara di costruire luoghi che respirano, che accolgono, che non impongono.

Fra le tante sue realizzazioni si ricordano: il Palazzo Della Morte a Corso Vittorio Emanuele (1951-57), il Grattacielo della Società Cattolica Assicurazione (1954-58), le palazzine in via Nevio (1954-1958), il condominio di Parco Grifeo (1955-59).

Rocco Romeo, architetto e docente calabrese, evoca suggestivamente la figura e l’opera della Filo Speziale attraverso uno scritto a metà strada fra saggio e racconto, fra ricostruzione critica e gioco narrativo, mediante un’intervista “impossibile” che restituisce non solo l’architetta, ma anche la donna, la docente universitaria, la cittadina, l’amica, l’osservatrice acuta dei mutamenti di Napoli.

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“ GIORNO DELLA MEMORIA” - 27 gennaio 2026

In occasione del “Giorno della Memoria”, l’Archivio di Stato di Avellino allestirà una mostra documentaria dal titolo “Il controscritto ebreo...”. Storie di internati in Irpinia, presso la propria sede in via Giuseppe Verdi 17 (Carcere Borbonico).

La documentazione sarà tratta dal fondo archivistico Internamento civile in Irpinia, che comprende oltre 170 fascicoli personali di internati di varie nazionalità, molti dei quali, per l’appunto, ebrei.

Uomini e donne, italiani e stranieri, furono confinati, a seguito delle leggi razziali, nella provincia di Avellino, o fatti prigionieri nei campi di concentramento di Solofra, Monteforte Irpino e Ariano Irpino.

Con questa iniziativa si intende restituire dignità e voce a quanti furono privati della libertà personale per la sola colpa di essere ebrei. I documenti conservati nel fondo Internamento civile in Irpinia costituiscono infatti un’immediata e diretta testimonianza delle difficili condizioni di vita dei confinati e dei prigionieri: si tratta di lettere inviate dagli internati alla Questura di Avellino per chiedere il permesso di consultare dei medici, domandare autorizzazioni a tenere corrispondenza con i familiari o a sposarsi con rito ebraico, rivendicare la propria fedeltà alla Patria.

La mostra sarà visitabile dal 27 gennaio al 31 maggio 2026 negli orari di apertura dell’Archivio di Stato di Avellino (dal lunedì al venerdì, ore 8:00-19:00).

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“ I GIOVEDI' DELLA LETTURA” - 15 gennaio 2026

Giovedì 15 gennaio prossimo, alle ore 16:30, si terrà un nuovo appuntamento della rassegna libraria dell’Archivio di Stato di Avellino “I giovedì della lettura”.

In tale occasione si presenterà il romanzo "Anita e Nora due donne in fuga. Da Wagna a Trieste", di Gaetana Aufiero.

L’evento sarà introdotto da Lorenzo Terzi, direttore dell’Archivio di Stato di Avellino.

Dialogheranno con l’autrice Raffaele Barbieri, poeta e operatore culturale, e Fiorentino Alaia, già direttore dell’Archivio di Stato di Benevento.

Nell’Europa sconvolta dalla Grande Guerra e dall’esplosione di nuovi nazionalismi si svolge la drammatica epopea di due donne in fuga dal cuore dell’Impero austro-ungarico verso il litorale adriatico: Anita, un’affascinante cantante del Lirico di Trieste, che ha sacrificato la sua carriera per seguire l’uomo di cui si è innamorata, un irredentista, e Nora, una ragazzina slava deportata con sua madre, poi scomparsa durante il viaggio.
Le protagoniste si incontrano nel campo di Wagna, in Austria, dove vengono internate; fra loro nasce un profondo legame di amicizia, rafforzato dal lavoro fatto insieme nel campo con i piccoli prigionieri. Separate dagli eventi, in una terra sempre più dilaniata da odi e contrasti etnici, Anita e Nora si cercheranno per anni: alla fine si ritroveranno e scopriranno che, al di là delle barriere della storia, l’affetto reciproco è rimasto intatto.

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Ultimo aggiornamento: 23/04/2026